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Dall’Editto di Villers-Cotterêts (1539),
la lingua francese è un elemento costitutivo dell’identità
nazionale. Oggi, l’uso del francese, lingua della Repubblica, è
garantito sul nostro territorio ai sensi della Costituzione (articolo
2), in un’ottica di apertura alle altre lingue. I poteri pubblici
dispongono di un servizio incaricato di animare, sul piano interministeriale,
la politica linguistica delllo Stato: La délégation générale
à la langue française et aux langues de France (DGLFLF).
Collegata al Ministero della Cultura e della Comunicazione, la delegazione
svolge un ruolo di riflessione, di impulso e di coordinamento, garantisce
il follow-up dei dispositivi legislativi e normativi (legge del 4 agosto
1994 relativa all’impiego della lingua francese) e si appoggia ad
una rete di organismi partner (Consiglio superiore della lingua francese,
Commissione generale di terminologia e di neologia).
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Nel 1966 Georges Pompidou, Primo ministro, creò
sotto la sua autorità l’Alto comitato per la difesa
e l’espansione della lingua francese, diventato più
tardi l’Alto comitato per la lingua francese.
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Nel 1984, questo Alto comitato viene sostituito
da due nuovi organismi, il Comitato consultivo ed il Commissariato
generale, messo a disposizione del ministero responsabile della
Francofonia a partire dal 1986.
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Questi organismi vengono a loro volta sostituiti,
nel 1989, dal Consiglio superiore della lingua francese e dalla
La Délégation générale à la
langue française.
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Nel 1993, la délégation générale
à la langue française si è trovata naturalmente
messa a disposizione del ministero della
Cultura, in quanto questo era responsabile anche della Francofonia.
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La separazione dei due dipartimenti ministeriali
ha condotto, nel 1996, a collegare la delegazione generale al
ministero della Cultura.
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Infine, nel 2001, quest’ultima è
diventata Délégation générale à
la langue française et aux langues de France per sottolineare
il riconoscimento da parte dello Stato della diversità
linguistica del nostro paese.
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Garantire ai nostri cittadini un
diritto al francese
I nostri concittadini hanno il diritto, garantito dalla
legge, di ricevere un’informazione, nonchè di esprimersi
nella loro lingua.
La DGLFLF garantisce il follow-up ed il coordinamento interministeriale
dell’applicazione dei testi legislativi riguardanti la lingua
francese, in particolare la legge del 4 agosto 1994. Queste disposizioni
contribuiscono in particolare, a garantire la salute e la sicurezza
dei consumatori e dei dipendenti, imponendo l’impiego del francese
in molte circostanze della vita corrente. La DGLFLF fornisce il proprio
sostegno per l’attuazione di dispositivi di interpretariato che
consentono l’espressione in francese in occasione di grandi incontri
(seminari, colloqui…).
Mettere la lingua francese al servizio
della coesione sociale
La padronanza del francese è una condizione
di realizzazione personale, di inserimento sociale e professionale nella
società, di accesso al sapere e alla cultura.
La DGLFLF sostiene le azioni volte a sviluppare la padronanza condivisa
del francese e a combattere l’esclusione linguistica. A tal titolo,
ad esempio, ha partecipato all’elaborazione del Diploma iniziale
di lingua francese (DILF) destinato a favorire l’integrazione
dei migranti sul nostro territorio.
Arricchire e ammodernare la lingua
francese
La nostra lingua si arricchisce continuamente di nuovi
lemmi che esprimono le realtà del mondo contemporaneo. Se le
parole della vita quotidiana evolvono naturalmente, in altri campi più
specifici, in particolare tecnici, questa evoluzione deve essere accompagnata.
La DGLFLF è al centro del dispositivo interministeriale di arricchimento
della lingua francese: sostiene e coordina l’azione dei vari operatori
che concorrono all’elaborazione dei neologismi (commissione generale
di terminologia e di neologia, Accademia francese, commissioni specializzate,
ministeri partner…) e si impegna a mettere queste risorse a disposizione
del pubblico.
Alcune parole
derivate dallo studio di commissioni di terminologia e di neologia
entrate nel linguaggio corrente :
Alcuni di questi termini hanno rapidamente superato
le frontiere dei linguaggi di specializzazione per imporsi al
grande pubblico. Tra le parole di antica creazione, citiamo : logiciel, puce, baladeur. Tra i termini
più recentemente coniati, possiamo citare : monospace,
covoiturage, v.t.t., o vélo tout
terrain, remue-méninges. E per internet : courriel, navigateur, pirate…
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Favorire la diversità linguistica
La moltiplicazione degli scambi e dei contatti tra
le lingue orienta la nostra politica verso la promozione del plurilinguismo,
in particolare sul piano europeo.
Questo orientamento richiede azioni concrete per favorire :
- l’apprendimento delle lingue straniere durante
tutta la vita,
- la comprensione delle altre lingue per una comunicazione
più agevole, soprattutto tra lingue della stessa famiglia (elaborazione
e divulgazione dei metodi di formazione a questa tecnica di scambio),
- l’attuazione di una politica rinnovata della
traduzione che tenga conto delle evoluzioni tecnologiche (promozione
dei mestieri legati alla traduzione, costituzione di reti di ausilio
alla traduzione, sviluppo della traduzione automatica).
Promuovere e valorizzare le lingue
della Francia
Accanto al francese, le lingue regionali o minoritarie
forgiano la nostra identità culturale e costituiscono un patrimonio
immateriale vivo e creativo. Queste lingue sono parte integrante di
una politica a favore della diversità culturale e linguistica.
La DGLFLF contribuisce a promuovere e far conoscere il patrimonio e
le produzioni contemporanee che si esprimono nelle lingue della Francia.
Sostiene la valorizzazione di queste lingue attraverso il teatro, la
canzone, il libro e tutte le discipline in cui la lingua è uno
strumento di creazione. Contribuisce ad ampliare il loro spazio di espressione
favorendone l’impiego nei campi della modernità culturale
e tecnica, come gli audiovisivi ed il multimediale.
Tra le centinaia di lingue presenti nel nostro paese, le lingue
della Francia sono quelle lingue parlate da abbastanza tempo dai
cittadini francesi sul territorio nazionale da entrare a far parte
delle ricchezze comuni e che non sono lingua ufficiale di nessuno
Stato: lingue « regionali » come il fiammingo,
il basco, il corso, il creolo o il tahitiano; lingue minoritarie
« non-territoriali » come l’arabo dialettale,
il romani, il berbero o l’yiddish.
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La délégation générale
à la langue française et aux langues de France con la sua
azione, concorre alla divulgazione della lingua francese in Europa e nel
mondo.
Presente sui cinque continenti, la lingua francese è il legame
fondatore di una comunità di 63 membri, associati o osservatori
dell’Organizzazione Internazionale della Francofonia (OIF). 29 paesi
l’hanno scelta come lingua ufficiale. È anche una delle due
lingue ufficiali del Comitato Olimpico Internazionale ed è lingua
ufficiale e di lavoro della maggior parte delle organizzazioni internazionali,
in particolare quelle del sistema delle Nazioni Unite e dell’Unione
Europea. Sul territorio dell’UE, il francese è l’unica
lingua ad essere parlata ufficialmente in oltre due Stati (come il tedesco)
e ad avvalersi di una diffusione internazionale (come l’inglese
o lo spagnolo).
Il francese, lingua di comunicazione
internazionale
Cristal, toile, abîme,
tintinnabuler… Cosa possono avere in comune queste
parole ? Fanno parte della famiglia delle « dieci
parole » che ogni anno, la Settimana della lingua francese
si impegna a far vivere chiamando tutto il pubblico ad esprimere la
sua immaginazione circa il linguaggio, mostrando che la lingua francese
è uno strumento di legame sociale e di realizzazione personale,
tramite numerose manifestazioni originali (spettacoli, incontri, workshop
di scrittura, concorsi…)..
La settimana della lingua francese : www.dismoidixmots.culture.fr
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La lingua francese è una questione che riguarda
tutti i cittadini che ne sono i veri e propri garanti dell’uso
ed i protagonisti della sua evoluzione. In questo spirito, la DGLFLF
sviluppa azioni volte a sensibilizzare la società alle poste
in gioco della lingua e mette a disposizione del pubblico alcune risorse
documentali.
Sito internet : www.dglf.culture.gouv.fr
La DGLFLF presenta in rete alcune informazioni concernenti
le sue attività e propone risorse on-line come la base dati FRANCETERME,
che raggruppa tutti i nuovi termini pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
Fornisce anche alcune risposte a interrogativi di ordine generale legati
alla vita della lingua. Come si fabbricano le parole ? Come si
è arricchito il francese in contatto con altre lingue ?
Quali legami uniscono lo Stato e la lingua francese ?
Pubblicazioni
La DGLFLF riunisce un insieme di pubblicazioni, regolarmente
aggiornate, sui suoi vari campi di intervento: legge del 4 agosto 1994,
vocabolari tecnici, lingue della Francia… La lista completa di
queste pubblicazioni viene inviata su richiesta e può essere
consultata sul sito internet della delegazione.
Ritrovate le nostre altre pubblicazioni in italiano
Centro di risorse
La DGLFLF dispone di un ricco fondo documentale dedicato
alla lingua francese, alla francofonia e alle lingue della Francia (linguistica,
storia e diritto delle lingue, dizionari e vocabolari specializzati,
stato del francese nel mondo …). Il centro di risorse è
accessibile al pubblico, su richiesta.
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